Progetto IN.E.R.BIO
Inerbimento per Ecosistemi Resilienti e BIOdiversi: un approccio scientifico e sostenibile per il ripristino del verde
Gruppo Operativo PEI-AGRI CSR Veneto 2023-2027
Ripensare gli inerbimenti
Negli ultimi decenni, l’intensificazione delle pratiche agricole, l’abbandono delle aree marginali e la crescente urbanizzazione hanno contribuito a ridurre la biodiversità degli ecosistemi agricoli e naturali. Molti habitat sono stati frammentati o sostituiti da superfici caratterizzate da una vegetazione standardizzata e povera di specie, meno capace di sostenere gli equilibri ecologici del territorio.
Ripensare gli inerbimenti
Negli ultimi decenni, l’intensificazione delle pratiche agricole, l’abbandono delle aree marginali e la crescente urbanizzazione hanno contribuito a ridurre la biodiversità degli ecosistemi agricoli e naturali. Molti habitat sono stati frammentati o sostituiti da superfici caratterizzate da una vegetazione standardizzata e povera di specie, meno capace di sostenere gli equilibri ecologici del territorio.
Effetti sul sistema ambientale
L’utilizzo di praterie come fonte di seme ad alto valore ecologico rappresenta un’opportunità per la nascita di nuove aree verdi ricche di biodiversità.
Conservazione della Biodiversità
Preservare e valorizzare le specie vegetali autoctone del territorio veneto, fondamentali per la resilienza degli ecosistemi locali.
Filiera Corta Sostenibile
Creare una rete di produttori e utilizzatori di forniture autoctone per ridurre i costi e l’impatto ambientale.
Supporto Tecnico-Scientifico
Fornire assistenza qualificata ad agricoltori, operatori del ripristino e enti pubblici nella gestione degli interventi.
Innovazione e Formazione
Sviluppare metodologie innovative e promuovere la formazione continua degli operatori del settore.
Benefici dell’approccio integrato
Il progetto si basa su un approccio integrato che genera valore su più dimensioni. e mette in connessione domanda e offerta.
Benefici Agronomici
Miglioramento della struttura del suolo, aumento della fertilità naturale, riduzione dell’erosione e maggiore resistenza alla siccità grazie all’utilizzo di specie autoctone adattate al territorio.
Benefici Ecologici
Ripristino della biodiversità locale, creazione di corridoi ecologici, protezione degli impollinatori e miglioramento degli habitat naturali con conseguente aumento della resilienza degli ecosistemi.
Benefici Economici
Creazione di nuove opportunità di reddito per gli agricoltori, riduzione dei costi di manutenzione a lungo termine, valorizzazione dei prodotti locali e sviluppo di una filiera corta sostenibile.
Benefici Sociali
Sensibilizzazione delle comunità locali, creazione di reti collaborative tra operatori, formazione professionale continua e valorizzazione del patrimonio naturale del territorio.
Mappatura della biodiversità
Il progetto parte dalla realizzazione di un catasto con software GIS delle praterie semi-naturali ad alta biodiversità, uno strumento fondamentale per individuare le aree più ricche di specie vegetali autoctone. Le praterie censite verranno analizzate e classificate attraverso specifici parametri ecologici, con l’obiettivo di sviluppare un indice di biodiversità per valutarne qualità e potenziale come fonte di materiale per gli inerbimenti.
Soluzioni, Formazione, Attrezzature
Un ecosistema completo di servizi per supportare gli operatori
Corsi di Formazione
Programmi formativi su riconoscimento specie, tecniche di disseminazione e gestione post-intervento.
Attrezzature Specializzate
Noleggio e consulenza su spazzolatrici, seminatrici e attrezzature per la raccolta del fiorume.
Assistenza Tecnica
Supporto personalizzato dalla progettazione al monitoraggio post-intervento.
Partner e ruoli operativi
Una rete multidisciplinare per la sperimentazione e lo sviluppo della filiera.
Landes Group
Coordinamento del PEI-AGRI e delle roadmap operativa.
DAFNAE – Università di Padova
Coordinamento scientifico, ricerca e sviluppo metodologico.
Agridinamica
Esecuzione dei rilievi catastali e gestionali dei prati e dei rilievi di campo per la valutazione della biodiversità.
Unione Montana Spettabile Reggenzia dei Sette Comuni
Ente pubblico per la gestione del patrimonio ambientale dell’Altopiano in collaborazione con i Comuni proprietari.
Albo Cavatori del Veneto
Coinvolgimento operativo per il recupero sostenibile delle cave e principale interlocutore con il settore dei cavatori.
Albo Cavatori del Veneto
Coinvolgimento operativo per l’individuazione dei siti di ripristino ambientale e la gestione degli interventi.
Azienda Agricola Bertacco Elena e Eligio
Azienda agricola partner per i rilievi floristici e la produzione di semi.
Azienda Agricola Cortese Loris
Azienda agricola partner per i rilievi floristici e la produzione di semi.
Domande Frequenti
Risposte alle domande più comuni per ogni categoria di utente
Per Agricoltori
Come funziona la procedura di disseminazione?
Distribuiamo forniture autoctone sul terreno preparato nel periodo ottimale (primavera/autunno). Forniamo assistenza tecnica completa. → Contatta il nostro team
Qual è l'efficienza rispetto a metodi tradizionali?
Le sementi autoctone garantiscono un tasso di attecchimento superiore rispetto ai miscugli commerciali, grazie all’adattamento alle condizioni pedoclimatiche locali.
Quali sono i tempi per vedere i risultati?
I primi risultati visibili si hanno dopo 3-6 mesi dalla semina. Il ripristino completo dell’ecosistema richiede generalmente 2-3 stagioni vegetative.
Per Operatori del Ripristino
Quali tipologie di aree possono essere ripristinate?
Il progetto copre 7 tipologie di praterie, dalle zone montane alle aree pedemontane. Ogni tipologia ha un protocollo specifico di intervento.
Come si gestisce la dormienza dei semi?
I semi autoctoni possono richiedere trattamenti di scarificazione o stratificazione a freddo per superare la dormienza. Forniamo indicazioni specifiche per ogni specie.
È necessario un permesso per gli interventi?
Dipende dalla zona e dalla tipologia di intervento. Forniamo supporto nella gestione delle pratiche autorizzative presso gli enti competenti.
Per Enti Pubblici
Come possiamo finanziare un progetto INERBIO?
Il progetto è finanziato nell’ambito del PSR Veneto 2023-2027. Supportiamo gli enti nella preparazione della documentazione per l’accesso ai fondi.
Quali sono i costi comparati al verde tradizionale?
Il ripristino con semi autoctoni ha costi iniziali comparabili al verde tradizionale, ma riduce drasticamente i costi di manutenzione nel medio-lungo termine.
Offrite formazione per i tecnici comunali?
Sì, organizziamo corsi di formazione specifici per tecnici e funzionari pubblici sulla gestione delle praterie e il ripristino ambientale.